Banksy

Banksy: immagini che riescono a parlare e a far riflettere

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Per questo articolo, abbiamo deciso di uscire fuori dai nostri soliti standard per proporvi un’esposizione che, nonostante il costo elevato, è secondo noi una di quelle occasioni imperdibili. Speriamo, dunque, di riuscire a farvi innamorare di questo artista, così come lo siamo noi, e di farvi racimolare tutte le monetine che avete in casa, per partecipare a quella che più che una mostra sembra essere un evento a tutti gli effetti.

La mostra di cui parliamo è quella di Banksy, che sarà ospitata nel Palazzo Cipolla, a via del Corso, da domani 24 maggio al 4 settembre 2016.

Banksy è un artista di Bristol, per cui il significato trasmesso dalle sue opere è sempre stata la cosa più importante. Se anche il suo restare anonimo ha a volte suscitato più interesse delle sue creazione, all’artista non è mai interessato svelare il suo volto, la sua professione o la sua storia, ma arrivare dritto al punto, essere uno strumento per dar voce a chi spesso non riesce a parlare o ribellarsi per paura o impossibilità e soprattutto dire ciò che secondo lui la società, troppo incentrata su se stessa, non riesce a vedere. Attraverso la Street art tenta di squarciare il grigio delle città per riempirla di colori e colmare il vuoto che spesso l’indifferenza lascia, stampando con i suoi disegni, messaggi che riescono ad essere talmente eloquenti da non lasciare spazio a dubbi o ambiguità. Opere come “Kids on guns” o “The Son of a Migrant from Syria” lasciano senza fiato per il potere comunicativo che riescono ad avere, rappresentando perfettamente i drammi quotidiani senza bisogno di alcuna spiegazione. Vuole smuovere le coscienze e risvegliare gli animi verso questioni politiche, etiche e sociali.

Con questa esposizione, la prima a Roma, le opere di Banksy trovano il loro posto nel mondo dell’arte, dove, oltre a quello della satira e della protesta dal basso, meritano di stare. Banksy è solito inserire alcune sue opere all’interno di altre mostre, per stupire i visitatori con immagini forti e inaspettate, ma questa volta gli occhi e l’attenzione saranno puntati tutti sui suoi disegni, su ciò che ha da dire, su ciò che in maniera sbalorditiva riesce a trasmettere.

La Fondazione Terzo Pilastro, che ha organizzato la mostra, ci tiene a sottolineare che le opere, in gran numero inedite, provengono da collezioni private, per cui nessuna è stata tolta alla strada, nessuno “strappo” è stato commesso.

L’esposizione intende mettere “in luce le grandi capacità artistiche di Banksy, attraverso la sua carriera ed evidenziandone le principali fonti di ispirazione: GUERRA, CAPITALISMO e LIBERTÁ” come dichiarano gli organizzatori e mostrerà, a nostro parere, un nuovo modo di fare arte e comunicazione nei musei, non solo lasciando ammirare quelle che sono le capacità di un grande artista, ma lasciando anche un insegnamento, un nuovo punto di vista da cui vedere il mondo.

Il biglietto costa intero 13,00 euro e 9,50 ridotto, per minori di 26 anni e studenti.

Lasciandovi con la speranza di aver fatto venire anche a voi il desiderio di conoscere meglio quest’artista e le sue affascinanti opere, vi invitiamo a renderci partecipi delle vostre opinioni in merito alla mostra e di condividere con noi pensieri e reazioni. #Romalower

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